Figure retoriche e traslati, mattoni della narrazione

È evidente che la retorica e la prosodia non sono dei tiranni inventati arbitrariamente, ma una raccolta di regole reclamate dall’organizzazione stessa dell’essere spirituale. E mai la retorica e la prosodia hanno impedito all’originalità di prodursi distintamente. Al contrario, se si dicesse che esse hanno aiutato l’esplosione dell’originalità, sarebbe più vero. (Charles Baudelaire) Infilarsi in…Continue reading Figure retoriche e traslati, mattoni della narrazione

La classificazione delle figure retoriche. Un esercizio di stile?

Narriamo. In continuazione, senza nemmeno accorgercene. Raccontare storie è un aspetto così radicato dell’autocoscienza che non siamo nemmeno in grado di pensare a una cultura senza narrazione; non siamo in grado di pensarci se non attraverso il racconto. Plasmiamo le parole per ottenere un effetto,le combiniamo per suono e significato, le organizziamo per sintassi, le…Continue reading La classificazione delle figure retoriche. Un esercizio di stile?

cinghiale monta

L’antica arte del cinghiale

Premessa: questo doveva essere il primo pezzo per una rubrica un tantino sui generis. È stato poi deciso – per alcune ragioni – di abortire la rubrica e pertanto questo delirio mi è rimasto per le mani. Lo ritengo comunque un buon pezzo e, non ultimo, una meravigliosa espressione della mia anima più burina. Quindi dedico…Continue reading L’antica arte del cinghiale

“A Closed and Common Orbit” – Becky Chambers

Nel suo romanzo d’esordio – dal titolo A Long Way to a Small Angry Planet (sì, con tutte queste maiuscole, vezzo incomprensibile dell’editoria Americana) – già recensito qui, Becky Chambers mi ha preso al laccio con una scrittura veloce, piana e ricca di dettagli, empatica, in grado di descrivere a fondo l’universo della serie Wayfarers.Ho iniziato ad aspettare il seguito nello…Continue reading “A Closed and Common Orbit” – Becky Chambers

La perfezione non esiste

Vivo, a volte, un certo sentimento di invidia mista a stupore quando leggo post chilometrici formalmente perfetti. Non posso che chiedermi di quale pasta siano fatti questi blogger capaci di sfornare simili gemme, e perché a me non riesca la stessa cosa se non dopo innumerevoli revisioni. Poi mi fermo, scrivo anche io qualcosa (ehi,…Continue reading La perfezione non esiste